BNB Trieste - Bed and breakfast cerca del Centro hidrodinamico

La centrale Idrodinamica di Trieste viene edificata tra il 1887 e il 1890 e costituisce il sistema centrale per la fornitura dell'energia necessaria al funzionamento di gru, ascensori, montacarichi e degli altri macchinari presenti nell'area portuale. All'epoca l'utilizzo dell'energia elettrica applicata al processo industriale non era ancora diffuso pertanto si optò per un sistema che sfruttava la pressione dell'acqua utilizzando un modello già ampiamente collaudato in altri importanti porti nel mondo come Amburgo, Buenos Aires, Calcutta e Genova.

La facciata dell'edificio, riprendendo i dettami dello stile eclettico applicato all'architettura industriale, presenta una facciata dallo stile classicheggiante sormontata da un ampio timpano e un corpo laterale nel quale spiccano le due torri che fungevano da accumulatori idrici per il mantenimento della pressione costante dell'acqua. Si nota inoltre una ciminiera in mattoni alta 40 mt dalla quale fuoriuscivano i fumi  

All'interno l'edificio occupa una superficie di circa 2.000 mq e si divide in una sala caldaie che attualmente conserva solamente tre delle dieci caldaie presenti in origine,  una sala macchine motopompe, la stazione elettrica di riconversione e un'officina.

Nel 1936 i motori a vapore vengono sostituiti da gruppi alimentati ad energia elettrica ad eccezione di un'unica macchina che conserva ancora la tecnologia orginale. Nonostante la riconversione, nel 1988 la centrale cessa definitivamente l'attività a causa dei costi di gestione non più sostenibili.

Nel 2001 viene riconosciuto il valore storico della centrale che viene sottoposta ad un apprezzabile restauro conservativo e diventa un esempio di archeologia industriale di interesse assoluto.

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