Cose da fare e vedere a Trieste - 10 attrazioni e luoghi da visitare a Trieste

Una rapida guida alle 10 imperdibili attrazioni di Trieste da vedere in 1, 2 o 3 giorni.
 
Trieste

Trieste è una città particolare sia per la sua collocazione geografica, al confine tra diverse nazioni, in un'area racchiusa tra la l'altipiano carsico e il mare Adiatico, sia per le vicende storiche che l'hanno interessata ed influenzata negli anni dal punto di vista culturale ed architettonico.

A seguito di recenti opere di riqualificazione e di restauro il centro storico di Trieste ha riacquistato l'eleganza e lo spendore del suo passato, dai ritrovati resti di origine romana agli splenditi palazzi risalenti al periodo austro-ungarico.

Da ammirare la Piazza dell'Unità d'Italia che rappresenta attualmente la più grande piazza affacciata al mare d'Europa, il complesso di san Giusto situato sull'omonimo colle che domina la città ed il borgo Teresiano, testimonianza del progresso economico, sociale, culturale ed urbanistico ereditato dal periodo della dominazione Austriaca. Passeggiando nel centro di Trieste noterete uno stile achitettonico composito, con un'alternanza di edifici in stile neoclassico, eclettico e liberty che ne conferisce un fascino unico e particolare. 

Se la vostra visita si prolunga per alcuni giorni si consiglia di visitare l'altipiano carsico dove potrete esplorare e scoprire un ambiente unico nel suo genere, caratterizzato da boschi, prati lande deserte ed un mondo sotterraneo affascinante. L'ambiente diventa particolarmente suggestivo nel periodo autunnale quando gli arbusti di sommaco e le foglie del terebinto colorano le rocce calcaree di un rosso intenso.

Di notevole interesse, nei dintorni di Trieste, il comune di Muggia, il borgo di Duino, con lo splendido Castello dei principi Torre e Tasso e la rocca della dama Bianca, l'esclusivo villaggio di Portopiccolo e il Villaggio del Pescatore dove si può visitare un sito paleontologico di straordinaria importanza.

Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore. (Umberto Saba)

 

   1    Piazza dell'Unità d'Italia

 

La piazza dell'Unità d'Italia viene definita il "salotto della città" ed è la più grande piazza affacciata sul mare d'Europa.
 

Piazza dell'Unità d'italia

Piazza dell'Unità d'italia

La piazza principale di Trieste in passato era molto diversa dall’aspetto attuale: si chiamava piazza San Pietro per la chiesa del 1367 che si trovava dove oggi sorge la palazzina del Comune detta “Modello”, e demolita nel 1871. Successivamente fu rinominata piazza Grande, infine, nel 1918, dopo l’annessione della città al Regno d’Italia, divenne piazza dell’Unità d’Italia. Inizialmente la piazza era chiusa anche sul lato del mare, della sua epoca settecentesca rimangono un angolo pittoresco costituito dal palazzo già dimora di Riccardo Pitteri, di proprietà del Lloyd Adriatico dal 1950, la colonna di Carlo VI risalente al 1728 e la fontana dei quattro continenti, opera del Mazzoleni del 1751 restituita di recente alla sua posizione originaria.
Abbattuti gli edifici che ostacolavano la visuale sul mare, per tutta la seconda metà del XIX secolo esso fu ancora seminascosto dal Giardin dei Cani, eliminato nel 1919.
Nel 2001 la piazza fu interessata da importanti lavori di consolidamento e restauro: le facciate degli ottocenteschi palazzi del Lloyd Triestino, Stratti e Vanoli delle Assicurazioni Generali vennero restituite all’antico splendore e la pavimentazione fu lastricata con ampi blocchi di arenaria che riportano alla memoria gli originari masegni di pietra. Altri palazzi affacciati sulla piazza hanno un notevole interesse storico ed architettonico: palazzo Modello così chiamato perché avrebbe dovuto costituire un modello architettonico per gli altri palazzi della città, il palazzo della Prefettura, con i suoi splendidi mosaici che rappresentano lo stemma della casa sabaudia, palazzo Pitteri, il più antico palazzo della piazza, il Grand Hotel Duchi d’Aosta e il palazzo del Municipio. Quest’ultimo, all’interno della torre campanaria che lo sovrasta, ospita due bronzei mori noti con il nome di Micchezze e Jachezze che, con i loro rintocchi, scandiscono il trascorrere del tempo sin dal 14 gennaio 1876. In fondo alla piazza, sul lato prospiciente al mare si ergono due pili monumentali, opera di Attilio Selva, in cima ai quali, nelle ricorrenze, sventolano le bandiere civica e nazionale. Sulla pavimentazione un sistema di led azzurri indica il limite in cui arrivava il mare prima che l’antico mandracchio venisse interrato.

Dove

Piazza dell'Unità d'Italia

Quando

Visitabile tutti i giorni dell'anno

Quanto

Ingresso gratuito


   2    Castello di Miramare

 

Castello di Miramare a Trieste

Castello di Miramare

Era l’anno 1855 quando l’arciduca Ferdinando Massimiliano D’Asburgo, colto da un’impetuosa bora, fu costretto a riparare, a bordo del suo bragozzo da guerra “Madonna della Salute” nella baia di Grignano, chiedendo ospitalità ad un pescatore. L’indomani, ammirata l’incantevole bellezza della zona, L’Arciduca decise di comperare il terreno e di costruire un castello, in stile normanno, con conci di pietra d’Istria, lasciando l’ingegner Carlo Junker di tracciarne il progetto, sulla base delle sue geniali indicazioni, e di seguire la direzione dei lavori. Per tre anni, dal natale 1860 alla primavera del 1864, Miramare fu luogo di serenità per Massimiliano e la moglie, l’arciduchessa Carlotta del Belgio, ambedue benvoluti dai triestini per la loro generosità e gentilezza. Ma l’offerta al giovane principe, in seguito accolta, della corona del Messico, significò per lui una partenza senza ritorno. Dopo un triennio di mal accettato regno in quel lontano Paese, Massimiliano fu infatti fucilato da un Tribunale repubblicano a Cerro de las Campanas, vicino a Queretaro. La morte del sovrano fece impazzire di dolore la bella Carlotta che invano aveva supplicato papa e sovrani per la salvezza del marito.

Il castello di Miramare, per volontà testamentaria di Massimiliano, fu destinato alla Sopraintendenza delle Belle Arti e dal 1955 diventa museo di Stato. Oggi è possibile visitare le sale del Castello nelle quali vengono conservati arredi ed opere di pregio raccolti dall’Imperatore e il lussureggiante parco del castello dove si possono ammirare rare specie di alberi come le araucarie del Messico e le due sequoie, piantate dell’arciduca stesso, oggi alte una trentina di metri, i bambù indiani e il corbezzolo asiatico.

Dove

Viale Miramare

Raggiungibile dal centro con l'autobus urbano linea n. 6: dalla stazione centrale in direzione Grignano scendere alla fermata “bivio” e proseguire a piedi per circa 15 minuti per arrivare al Castello.

Durante la stagione estiva è disponibile anche un collegamento marittimo: partendo dal centro città (Molo Audace) o da Barcola o da Sistiana, la motonave "Delfino Verde" porta direttamente nella baia di Grignano.

Quando

ORARIO DI APERTURA DEL CASTELLO
Ore 9.00 – 19.00
tutti i giorni dell’anno (chiusura biglietteria ore 18.30)
Chiusura 25 dicembre e 1°gennaio
Da settembre  a maggio, nei periodi di chiusura prima delle ore 19.00 l’accesso al Castello è possibile solo attraverso l’ingresso principale (lato mare – “Viale Miramare”).
 
ORARIO DI APERTURA DEL PARCO
da lunedì a domenica
ore 8.00 – 16.00 da ottobre a febbraio
ore 8.00 – 19.00 da marzo a settembre

Quanto

Dal 1 aprile 2018 all’11 maggio 2018:
– INTERO: € 8,00
– RIDOTTO: € 4,00

Dal 12 maggio 2018 al 30 dicembre 2018:
– INTERO: € 12,00
– RIDOTTO: € 6,00


   3    Colle di San Giusto: castello, basilica e orto lapidario

 

Il colle di San Giusto rappresenta l'imprescindibile riferimento storico della città sin dall'epoca romana come testimoniano i resti della basilica forense che caratterizzano il piazzale antistante al castello. Il colle domina la città ed offre una suggestiva visuale sul golfo e sull'impianto urbano sottostante.

 

San Giusto a Trieste

Castello di san Giusto

Il colle fornisce la testimonianza di un fastoso passato di fede e di storia: il complesso forense, la cattedrale, il castello e l'orto lapidario.
Il castello di San Giusto domina dall’omonimo colle la città con le sue mura e i suoi bastioni che ne conferiscono l’aspetto di una fortezza inespugnabile. Nel 1469, dopo che Federico III si riprese la città, al fine di smorzare gli spiriti ribelli dei Triestini diede ordine di costruire un castello. Inoltre una fortezza si rendeva ormai necessaria in questa zona per contrastare gli attacchi dei Turchi, che si spingevano in scorrerie sempre più frequenti verso occidente. Appartengono al periodo fridericiano la torre quadrata e l’edificio di due piani sede oggi, al pianterreno dell’azienda autonoma di soggiorno e turismo di Trieste e negli altri del museo civico del castello.
La cattedrale di San giusto nasce dall'unione di due chiese parallele costruite rispettivamente nel IX e XII secolo: la chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Giusto. L'edificio attuale presenta una struttura a cinque navate con una facciata estena a due spioventi il cui principale elemento decorativo è costituito da un elegante e prezioso rosone gotico in pietra bianca. Il campanile che oggi ha l’aspetto di un tozzo torrione di difesa, costituisce il rifacimento del preesistente campanile romanico fondato sui resti del propileo romano di cui inglobò anche parte delle sculture ornamentali. In origine esso terminava con una cuspide acuta sormontata da un acroterio, il tradizionale “melon”, abbattuto da un fulmine nel 1421 e conservato nel vicino museo di Storia ed Arte.
Di notevole impatto, all'interno della cattedrale, l'ampio mosaico absidale della navata di  San Giusto risalente al secolo XIII.

Dove

Piazza della Cattedrale, 2. Raggiungibile con l'autobus linea 24.

Quando

Basilica:
 
ORARIO LEGALE INVERNALE
giorni feriali 7.30-12.30, 15.30-19.00
domeniche: 8.00-13.00, 15.30-20.00

ORARIO LEGALE ESTIVO (orario continuato)
giorni feriali 7.30-19.00
domeniche: 8.00-20.00
 
Torre campanaria:
 
dal 1 aprile al 30 settembre dalle ore 9.00 alle 17.30 - tutti i giorni
marzo e ottobre - dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00 - tutti i giorni

Nei mesi invernali visitare il sito http://www.sangiustomartire.it/node/27
 
Castello:
 
martedì-domenica 10-17, lunedì chiuso

Quanto

Comprende Castello, mura, museo del Castello e Lapidario Tergestino

intero € 3,00
ridotto € 2,00

   4    Teatro romano

 

Teatro romano a Trieste

Teatro romano

Rappresenta l’edificio romano meglio conservato: in epoca romana si elevava a pochi passi dalla spiaggia del mare, con una bella facciata divisa da nicchie e colonne di marmo e abbellita da statue in grandezza naturale delle quali restano solo dei frammenti. Un’altra facciata, costruita a guisa di un tempio, rappresentava la scena, sul lato interno.

Tra le due facciate c’erano i piccoli camerini dove gli attori si truccavano. Purtroppo l’intero complesso fu spogliato dei suoi marmi, colonne e altre parti: in seguito cadde in rovina. Sono rimasti solo in parte i muri dei camerini, qualche base di colonna e alcuni frammenti architettonici.

Ben conservato è invece il muro a semicerchio che chiudeva la cavea destinata al pubblico. Sfruttando la naturale pendenza del colle sono stata costruita una serie di gradini, divisa in tre settori sui quali potevano prendere posto circa tremila spettatori. A capofila, sulla prima gradinata, ci sono dei sedili in pietra calcarea, destinate alle autorità cittadine. Il muro è ben conservato perché per secoli è rimasto incorporato nelle case medioevali che sorgevano in questa zona. I resti del teatro romano furono portati alla luce solo nel 1935 sebbene si conoscesse l’esistenza del teatro a causa del nome di Rena Vecchia dato a quella zona: il nome è una evidente corruzione di Arena. Tuttavia sembra che nel 1400 la cavea fosse in luce e venisse utilizzata per gli spettacoli.

Dove

Via del Teatro Romano

Quando

Visitabile tutti i giorni dell'anno

Quanto

Ingresso gratuito

   5    Arco di Riccardo e piazzetta Barbacan

 
L’arco di Riccardo si trova in piazzetta Barbacan dietro la chiesa di San Silvestro ed è il monumento di origine romana più antico pervenuto ai giorni nostri.

Arco di Riccardo a Trieste

Arco di Riccardo

Presenta una struttura abbastanza simile agli archi di trionfo che i romani erano soliti erigere in onore di condottieri vittoriosi sebbene sia in realtà una porta monumentale delle mura cittadine, costruita attorno al 50 a.C. Quando le mura furono abbattute nel corso del I secolo d.C. per consentire lo sviluppo della città, questa bella porta venne lasciata intatta proprio come un arco di trionfo. Il nome deriva dalla credenza popolare secondo la quale questo arco fosse stato eretto in onore di Re Carlo Magno (Re Carlo diventa così Ri Cardo). Un’altra credenza dice che in una torre che sorgeva in questa piazza sarebbe stato rinchiuso il re Riccardo Cuor di Leone, in attesa del pagamento del riscatto. Il suo nome sarebbe passato pio alla piazza e all’arco.

Dove

Piazza del Barbacan


   6    Carso e grotta gigante

 

Visitare il Carso significa esplorare e scoprire un ambiente unico nel suo genere, caratterizzato da boschi, prati lande deserte ed un mondo sotterraneo affascinante. L'ambiente diventa particolarmente suggestivo nel periodo autunnale quando gli arbusti di sommaco e le foglie del terebinto colorano le rocce calcaree di un rosso intenso. Da non perdere una visita alla Val Rosandra, alla chiesa di Monrupino e alla grotta Gigante, la grotta turistica contenente la sala naturale più grande al mondo.

 

Grotta Gigante e Carso

Grotta gigante

Situata pochi chilometri a nord del borgo che porta il suo nome la Grotta Gigante è celebre per la sua cavità principale detta la Grande Caverna che per dimensioni potrebbe contenere al suo interno la Basilica di San Pietro. La sua cavità infatti presenta una forma ellissoidale che misura i 275 metri di lunghezza, i 65 metri di larghezza e una volta a cupola che supera i 100 metri: tali dimensione ne conferiscono il titolo di più grande cavità visitabile del mondo. Per gli aspetti geologici che la caratterizzano la grotta Gigante è una delle tre più spettacolari del carso nonché l’unica rimasta in territorio italiano poiché Postumia e San Canziano si trovano oggi in territorio sloveno. Di proprietà della società Alpina delle Giulie che ne cura l’apertura, l’illuminazione e fornisce le guide, è visitabile in poco più di un’ora durante tutto l’arco dell’anno. Una lunga scalinata intervallata da passerelle, tratti di sentiero e rampe sospese nel vuoto conducono alla base della grotta: lo spettacolo è fra i più suggestivi grazie anche alla sapiente illuminazione elettrica che mette in risalto particolari della volta, formazioni cristalline dalla tinta rossastra, stalattiti e stalagmiti dalle dimensioni imponenti, come ad esempio “La Palma” alta più di sei metri. Oggi la Grotta Gigante, oltre ad essere un luogo di interesse turistico, rappresenta anche un’importante stazione per le ricerche scientifiche: grazie alle sue eccezionali dimensioni hanno trovato l’ideale collocazione strumenti sensibilissimi per lo studio della meteorologia, e microclima ipogeo, della fisica terrestre e del carsismo.

Dove

Località Borgo Grotta Gigante 42/A – Sgonico (Trieste)

Quando

La grotta è visitabile ad ogni ora solamente con visita guidata.

INVERNALE: 1 Ottobre – 31 Marzo

10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00

ESTIVO: 1 Aprile – 30 Settembre

09:00, 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00

Quanto

12 € intero. 9 € ridotto (studenti, over 65, tesserati) . 5 € scuole

Bambini: 0-2 anni 0 €, 3-5 anni 1 €, 6-16 anni 8 €

 

   7    Ponterosso e Chiesa di San Spiridione

 

All'interno del borgo Teresiano l'area di Piazza ponterosso rappresenta uno degli angoli più suggestivi della città di Trieste: potrai frequentare i numerosi caffè storici presenti nell’area del borgo Teresiano, del Canal Grande e del Ponterosso, come il caffè Joyce e il caffè Stella Polare, visitare il Palazzo Gopcevich che ospita il Civico Museo Teatrale Carlo Schmild o scoprire i tesori custoditi nella chiesa di S. Spiridione.

 

S. Spiridione a Trieste

Chiesa di san Spiridione

Uno dei lati di piazza Sant’Antonio è dominata appunto dallo sfavillio di ori e di colori del tempio della SS. Trinità e di S. Spiridione taumaturgo dei serbi-ortodossi: l’ingresso, che nei progetti iniziali doveva aprirsi su un ampio giardino si affaccia sulla omonima strada. La costruzione della chiesa attuale iniziò nel 1861nell’area che in precedenza ospitava la chiesa greco illirica; i lavori durarono diversi anni poiché la mole della struttura richiese il consolidamento del terreno tramite palificazione. Il progetto del milanese C. Maciacchini fu realizzato dal triestino P. Palese con la collaborazione per le parti ornamentali degli scultori A. Caremi ed E. Bisi, del pittore G. Bertini unitamente ai mosaicisti veneziani. Nel 1869, appena ultimata, la chiesa di San Spiridione fu solennemente consacrata. L’edificio ha una capienza di 1.600 persone, è disposto su una pianta a croce greca ed è coperto da cinque cupole, secondo la tradizione orientale bizantina. La partizione della facciata in quattro fasce orizzontali, portale, lunotto, arcatelle, trifore, concorre ad accentuare il colorismo dell’insieme; l’interno è dominato dall’iconostasi, proveniente da Mosca e risalente alla metà dell’Ottocento, le cui raffigurazioni sono ricoperte da sfarzo d’oro, argento e pietre preziose. Una croce gemmata d’oro ed argene, con Gesù crocefisso e ai piedi la madonna e San Giovanni, eseguita nel 1881 sovrasta l’altare, la mensa è ornata da un bassorilievo in argento raffigurante l’ultima cena.

Dove

Via Spiridione, 9, 34122 Trieste TS

Quando

Martedì-sabato 08.30-12.30, 16-19; domenica 9-12; i giorni e gli orari di apertura possono subire variazioni.

Quanto

Ingresso gratuito


   8    Faro della Vittoria

 

Presso l’attacco dell’antica strada per Contovello e Prosecco, che conduce sul Carso, sorge un monumento assai noto: il faro della Vittoria, inaugurato nel 1927 ed eretto a ricordo dei caduti sul mare.

 

Faro della Vittoria a Trieste

Faro della Vittoria

La bianca torre in pietra d’Orsera, coronata dalla cupola a squame che copre la lanterna e sulla quale si libra una bronzea statua della Vittoria alata, s’alza maestosa in posizione dominante sul colle di Gretta. Il basamento, sul quale giganteggia il Marinaio in pietra ha incamiciato il rondello del forte Kressich che era stato costruito nel 1854 a supporto del sistema difensivo presente in questa zona. Nella parte inferiore della base si trova l’ancora dell’Audace, il cacciatorpediniere da cui sbarcarono i primi soldati italiani nel novembre del 1918. L’altezza totale è di quasi 70 metri, la luce che emana da un’altezza di circa 115 metri sul livello del mare è a due fasci bianchi intervallati da due momenti d’ombra di diversa durata; la portata luminosa è di circa 36 miglia a media trasparenza atmosferica.

Quando

Aprile, maggio, giugno e settembre:

venerdì: 15.00 - 19.00
sabato e domenica: 10.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00

Luglio e agosto

da mercoledì a domenica: 10.00 - 13.00 e 16.00 -19.00

Ottobre

venerdì: 15.00 - 18.00
sabato e domenica: 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00
dal 10 al 14: orario continuato 9.30 -17.30

Novembre

dal 1 al 4: orario continuato 9.30 - 16.30

Aperture straordinarie
Orario continuato 10.00 -19.00:

31 Marzo
2, 25, 26, 27, 30 Aprile
1 Maggio
15 Agosto

Ogni giorno, al momento dell'apertura pomeridiana, è prevista una visita guidata gratuita, della durata di 30 minuti, sino ad esaurimento posti per un massimo di 15 persone. 

Al termine  la visita per i singoli visitatori riprenderà con le consuete modalità.

Quanto

L'ingresso è gratuito

Web

https://www.farodellavittoria.it/

 

   9    Sinagoga Tempio Israelitico

 

Sinagoga a Trieste

Sinagoga Tempio Israelitico

Dove

Via S. Francesco D'Assisi, 19

Quando

Visitatori individuali
DOMENICA 10.00, 11.00, 12.00
LUNEDÌ  16.00, 17.30
MARTEDÌ 10.00, 11.30
MERCOLEDÌ 16.00, 17.30

Quanto

Individuali
    under 10 e disabili: gratuiti
    ragazzi/e 10-18: € 2,50
    adulti: € 3,50
Gruppi (minimo 25 paganti)
    adulti: € 3,00 a persona
    studenti: € 2,50 a persona (docenti gratuiti)

 

  10   Cosa mangiare a Trieste

 

La tradizione gastronomica triestina subisce un'evidente influenza austro-ungarica: tipici sono i piatti a base di carne di maiale, i bolliti (cosidetti piatti caldaia), la jota, il goulash, la calandraca (piatto con lesso, patate cipolla e verdure) e le luganighe di vienna o di cragno.

 

Cosa mangiare a Trieste

Da provare assolutamente il panino di prosciutto cotto triestino (cotto in crosta di pane) e il panino di porcina (porzina)  guarniti con senape e kren piccante (rafano) e serviti caldi nei numerosi buffet presenti nel centro storico. I buffet rappresentano una vera e propria istituzione della cultura triestina: sono piccoli locali dall'arredamento semplice e frequentatissimi dalla gente locale, nei quali è possibile gustare piatti tipici triestini accompagnati da un calice di vino autoctono.

Oltre ai piatti di origine autro-ungarica è possibile gustare specialità di mare come gli scampi o le canoce (cicale) alla busara, il brodetto di mare, i sardoni in savor (sarde marinate) o pedoci alla scotadeo (cozze alla scottadito).

Tra i vini autoctoni segnaliamo il Terrano, vino rosso del carso, il Glera, che costituisce la base del Prosecco, il Vitovska o il Malvasia.

 

 10+1  Dintorni di Trieste

 

Trieste vi impegnerà certamente per almeno 2-3 giorni di visita, quindi potrebbe restarvi poco tempo per esplorare i dintorni. Se avete qualche giorno in pìù le aree circostanti offrono diversi itinerari d’arte e natura. Tra le mete più vicine ci sono Duino, Sistiana, Muggia, Portopiccolo, Venezia, le grotta di San Canziano a Divacia, la grotta di Postumia, il castello di Prediama, Lubiana

 

Castello di Duino

A conclusione di questa breve guida segnaliamo due iniziative turistiche degne di menzione: 

- il Trieste HopTour, il nuovo servizio di trasporto turistico HopOn - HopOff della città di Trieste. Per i clienti di BNBTRIESTE è previsto uno sconto per acquistare i biglietti on line utilizzando i codici "farida9920" per i tour a Trieste (15% sconto) e "farida9910" per i tour fuori città (10% sconto). Per maggiorni informazioni visitare il sito https://www.hoptour.it/

- la FVGcard, la carta turistica con validità di 48 ore, 72 ore o 7 giorni che consente l'ingresso gratuito ad attrazioni, strutture convenzionate e tour turistici. Il costo è rispettivamente pari a € 18,00/48 h , € 21,00/72 h, € 29,00/1 week . Tra le attrazioni convenzionate si segnalano le seguenti:

Grotta gigante, Museo Revoltella, Civico Museo della Guerra per la Pace Diego De Henriquez, Civico Museo di Storia Naturale di Trieste, Civico Museo di Storia ed Arte e Orto Lapidario, Civico Aquario Marino di Trieste, Giardino Botanico Carsiana.